Il Venerdì nero dell’ Online Poker- Le Conseguenze

 

Il 15 aprile scorso si é verificato un evento di proporzioni massicce nel mondo del poker online.

Il Governo federale degli Stati Uniti ha sequestrato i siti di poker online di alcuni dei più grandi contribuenti, ossia Absolute Poker, Full Tilt Poker e PokerStars. Di conseguenza si é assistito ad un incremento del traffico in siti di poker europei come Bwin, PKR, 888.com, ecc… Questa giornata “nera” é stata per l’appunto denominata Black Friday ed ha avuto ripercussioni imponenti sia oltre oceano che in Europa, proviamo di capire ed investigarne le cause.

 

Al momento i giocatori americani che usufruivano di queste poker room non possono più giocare a poker online e, la stessa sorte potrebbe toccare ad altri siti affini che potrebbero subire un trattamento simile. Ciò ha spinto i giocatori americani a cercare nuove poker room spostando la loro attenzione sui provider europei. Un problema che si presenterà deriverà dal fatto che alcuni dei giocatori professionisti statunitensi si trasferiranno in Europa in quanto il loro sostentamento si basa sul poker online e per il prossimo futuro ciò sarà impensabile negli Stati Uniti. Non tutti i campioni di poker statunitensi decideranno di trasferirsi in Europa, ma alcuni ci stanno pensando seriamente. Tuttavia ci sono ancora una serie di siti che permettono ai giocatori americani di giocare a poker online, come ad esempio Feltstars e Bodog, due dei più grandi siti di poker online restanti nel panorama americano. Questi siti hanno bonus di deposito del 100%, quindi non c’é da preoccuparsi della gestione dei  bankroll, perché si avrà una rete di sicurezza. Inoltre avendo gestito i fondi dei loro clienti in maniera diversa e parsimoniosa rispetto a PokerStars e Full Tilt Poker hanno evitato di violare le leggi sul gioco americano che ha portato al sequestro e chiusura di quest’ultimi.

Tuttavia, il governo degli Stati Uniti sta restituendo tutti i fondi ai giocatori di questi siti quindi è probabile che, nel caso in cui altri domini vengano sequestrati, questi restituiranno tali fondi ai loro utenti.

 

Tuttavia, sembra che ci sia una certa confusione sul motivo per cui questi siti sono stati chiusi, e le conseguenti ripercussioni per i giocatori di poker online americano. I più grandi siti di poker online sono stati coinvolti in pratiche bancarie illegali che hanno violato le leggi degli Stati Uniti per quanto riguarda le regolamentazioni passate dal governo sul poker online. C’é da chiarire che queste leggi hanno mirato il finanziamento dei siti di gioco d’azzardo, e non i giocatori stessi. L’ UIGEA (Unlawful Internet Gambling Enforcement Act) ha dichiarato che non é illegale per gli americani spendere e vincere denaro reale sui siti di poker online ma,  l’atto che lo rende illegale é il deposito, o la riscossione di soldi tramite un qualsiasi istituto finanziario statunitense ad esempio, società di carte di credito, banche, ecc…Tradizionalmente, gli americani hanno cercato altri modi di giocarsi i propri soldi aggirando queste severe regolamentazioni ovvero utilizzando carte di debito prepagate, sistemi di valuta online e altri metodi piú o meno ortodossi, anche se spesso sono efficaci solo per un breve periodo di tempo. C’è stata una sorta di ‘corsa agli armamenti’, in quanto il Governo degli Stati Uniti cerca di chiudere ogni nuovo metodo che si presenti. Si vocifera che le accuse federali contro i siti non siano strettamente legate al solo gioco del poker. Sembra invece che l’FBI stia cercando crediti connessi a frodi bancarie e riciclaggio di denaro sporco. Questi siti apparentemente hanno camuffato certi tipi di pagamenti, e questa é una violazione grave e alquanto sospetta secondo l’ UIGEA. Ad esempio, per aggirare il divieto di effettuare transazioni di denaro, un sito può far finta che i pagamenti siano per acquistare del merchandise, quando in realtà questi non son null’ altro che portafogli per finanziare il gioco d’azzardo. Questo era un concetto molto frainteso dai cittadini degli Stati Uniti che hanno giocato a poker su internet. Per questo motivo, nessun utente che usufruiva di questi siti é stato arrestato in relazione a questo problema. Esso ha tuttavia creato una voragine nel mercato statunitense, un vuoto che i giocatori europei non vedono l’ora di riempire.

 

Quindi questi problemi come hanno influenzato di poker online europeo?

Molti giocatori si sono dimostrati allo stesso tempo soddisfatti e delusi sul corso degli eventi. Da un lato più persone dall’ Europa si riversano a giocare sui siti americani (più concorrenza), dall’ altro si é vista una riduzione dei cosiddetti giocatori “deboli” che dall’ America si apprestavano a giocare nei siti europei (o per meglio dire i cosiddetti polli da spennare), creando cosí notevoli opportunitá di guadagno per i giocatori del vecchio continente. Esempio lampante di giocatori che hanno saputo trarre un notevole guadagno é quello di tre pokeristi finlandesi che hanno dominato la cash games su Full Tilt Poker. Patrik Antonius, Jens “Ingenious89” Kyllönen e Jani Vilmunen hanno infatti incassato quasi 3 milioni di dollari di profitto combinato. Certamente questi ultimi stanno approfittando della mancanza della concorrenza americana online!

Per quanto riguarda l’andamento complessivo globale, quando la notizia che tre dei più autorevoli siti di poker online erano sotto controllo e successivamente sono stati messi sotto sequestro da l’ FBI, la maggior parte degli utenti é stata assalita dal panico soprattutto quando si sono visti congelare i loro fondi. Come già discusso, i siti europei hanno visto aumentare il loro traffico durante le settimane successive il Black Friday e siti come PKR, Victor Chandler, Paradise Poker e Bwin hanno drasticamente aumentato i loro utenti e successivamente i loro guadagni. Ma ora che la Procura Distrettuale ha predisposto di nuovo il controllo di alcuni domini “.com”, le cose potrebbero cambiare, ma i siti di poker europei, per il momento, continuiamo a vedere un aumento massiccio di utenti.

 

Le conseguenze

Il rischio è, dopo che le acque si saranno calmate, molti giocatori torneranno alle poker room più grandi, in quanto offrono una maggiore selezione di giochi e un maggior montepremi in denaro. Ma per ora, ai siti europei più piccoli è stata data la possibilità di attrarre un giro maggiore d’affari e forse, se questi forniranno un servizio abbastanza buono,  alcuni di quei clienti rimarranno a loro fedeli per gli anni a venire. Il più grande concorrente dei siti incriminati, Party Poker ha goduto di una spinta enorme e le loro azioni sono decollate a seguito del Venerdì Nero. Nel 2006, con l’avvento della UIGEA e le successive regolamentazioni sul gioco online, Party Poker ha vietato il servizio di online poker ai giocatori americani. A quel tempo, Party Poker è stata la più grande poker room online, sia in termini di attività che di clienti. Hanno comunque subito enormi perdite di entrate dopo aver preso la decisione di boicottare il mercato statunitense ma alla fine, rischiando grosso come in una partita a poker sono riusciti a sopravvivere, e ora possono raccoglierne i ricchi frutti.

 

 

 

 

 

 

Il Venerdì nero dell’ Online Poker- Le Conseguenzeultima modifica: 2011-05-26T17:02:51+00:00da tribo78
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